La mia primissima fase, nella metà degli anni 1960, era caratterizzata da opere oniriche, basate su fantastiche visioni di altri pianeti. Sono sempre stata attratta da questo argomento, dall’idea della vita in altri pianeti, dalle galassie, dallo spazio infinito. Questi temi hanno sempre ispirato, in un modo o nell'altro, lo sviluppo di ogni fase della mia carriera artistica.
In un altro periodo, sono state le persone sulle strisce pedonali, muovendosi in funzioni dello "Alt" e "Avanti" dei semafori, che hanno influenzato le mie considerazioni sulla libertà della vita umana, sia fisica che sociale. E la forma di quelle strisce e altre forme geometriche hanno poi integrato altri miei lavori, anche nelle fasi successive. Quasi come per segnalare la distanza, le limitazioni o le possibilità che abbiamo di fronte a noi per raggiungere i nostri obiettivi, e il divario tra ciò che vorremmo avere e quello che alla fine realmente otteniamo.
Oltre alla pittura, lavoro da diversi anni con gli oggetti, la fotografia e i video. Più di recente, utilizzo la fotografia digitale per re-inventare i miei quadri, e questo processo di sviluppo e combinazione mi affascina, mentre lavorare con il video mi permette di introdurre il movimento e il suono.
Questo è il caso della fase "Trasferimento" che gioca intorno alla ripetizione di un elemento costante, un pezzo di tessuto colorato, a volte riconoscibili a volte no. Da un lato richiamando il ricordo di un viaggio su questo pianeta, dall’altro come per segnalare l’esistenza di altri spazi paralleli, universi, dove si mescolano frammenti di vita, come in un sogno.
Le immagini sono essenzialmente forme, giochi di colore e linea, che siano un albero, un satellite, un tronco o un passero. Sono innanzitutto una pittrice e preferisco lavorare con acrilici, su tela, lino, tessuti o altri supporti, così sento di avere un maggiore controllo, la mia mano si esprime meglio e tutto è più organico. I colori forti sono un elemento necessario. Mi sono sempre piaciute le tonalità vivaci, le sento come se fossero caramelle, irresistibili.
Comincio da uno schizzo. Tuttavia, è solo una parte iniziale che si sviluppa insieme ad altri elementi che emergono dopo, elementi ai quali non avevo inizialmente pensato.
Sebbene la maggior parte del mio lavoro possieda una connotazione onirica, credo che i sogni, attimi perduti, sono reali come i momenti vissuti da svegli. Il mio è un lavoro che viaggia attraverso il territorio sconosciuto della vita quotidiana.
Cybčle Varela, Ottobre 2011
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